Cosa vedere a Como: 5 cose da non perdere

como cosa vedere

Como, come recitava la celeberrima frase d’esordio dei Promessi Sposi, è la località a cui si fa riferimento quando si pensa allo splendido lago omonimo che la rappresenta. Però questa bella città lombarda ha tanto altro da offrire. Ecco qui, per te, 5 cose da vedere assolutamente se hai intenzione di andare in avanscoperta e visitare Como.

Il Duomo

La parola generica Duomo, in Italia, ci porta subito verso una meta: Milano. Eppure, a dispetto di quanto si possa comunemente immaginare, un altro Duomo che merita di essere ammirato è proprio quello che si trova a Como.

La costruzione di questa ammirevole struttura iniziò nel 1396. Solo nel 1740, però, fu ufficialmente terminata. Il motivo sotteso alla sua realizzazione, fu la sostituzione di un edificio precedente, sempre dedicato a Santa Maria Assunta.

duomo di como

Tra i grandi nomi che prestarono la propria arte alla causa, annoveriamo Filippo Juvara, autore del progetto della cupola. Dal punto di vista stilistico, spiccano quello gotico e rinascimentale che accompagnano una facciata ricca di guglie e pinnacoli.

Seguono, a livello scultoreo, ricche decorazioni con due podi dedicati agli scrittori latini Plinio il Vecchio e Plinio il Giovane, la cui paternità è di Rodari. Ultimi, non di certo per importanza, i dipinti cinquecenteschi di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari che decorano le navate. Insomma, una tappa irrinunciabile se hai intenzione di visitare Como.

Il Tempio Voltiano

Una seconda meta, se ti stai chiedendo cosa vedere a Como dopo aver visitato il Duomo, è Il Tempio Voltiano. Quest’ultimo fu eretto, proprio in riva al lago di Como, nel 1927. L’occasione fu la celebrazione del centenario della morte di Alessandro Volta. Per questa ragione, al suo interno, si trovano svariati busti, bassorilievi e cimeli dedicati a questo eminente accademico.

tempio alessandro volta

Il progetto, concepito da Federico Frigerio, si presenta come avente la forma di un tempio neoclassico. A Carlo e Luigi Rigola, invece, appartiene la paternità delle statue della Fede e della Scienza che abitano all’interno della vasta sala circolare sormontata da una alta e rappresentativa cupola.

L’ingresso al Tempio, partendo da sinistra, è accompagnato da una disposizione cronologica di testimonianze: vari reperti originali che raccontano le gesta compiute dallo scienziato nel corso della sua vita di studi.

Insomma, visitare Como senza passare per il Tempio Voltiano sarebbe un oltraggio da fare a sé stessi.

La funicolare Como-Brunate

Per visitare Como è quasi obbligatorio recarsi alla funicolare Como-Brunate; si tratta di un percorso di 1084 metri che collega Como a Brunate – definito il “balcone” lariano. E’ una piccola località di montagna che regala l’opportunità, ai suoi spettatori, di godere appieno di straordinari scorci panoramici sul lago.

funicolare

La durata del viaggio di percorrenza, in parte all’aperto, è molto breve: pochi minuti, quelli che servono per ammirare la vista durante la salita. Grazie alla funicolare, l’apporto al turismo – neanche a dirlo – è stato oltremodo positivo. Fu inaugurata nel 1894, all’epoca intesa come simbolo dello sviluppo dei trasporti pubblici. Ti servono altri motivi per andare a farci un giro?

Villa Olmo

Continuando con la compilation, Villa Olmo rientra nella top 5 della classifica “cosa vedere a Como”.  Questa, infatti, è uno dei simboli più importanti della città, ed è – al contempo – una tra le più celebri dimore storiche della località. Fu realizzata in stile neoclassico tra il 1782 ed il 1787 dall’architetto ticinese Simone Cantoni.

Per le caratteristiche che la rappresentano, inoltre, rispecchia quella che era la consuetudine delle famiglie nobili dell’epoca: possedere una residenza suburbana circondata, solitamente, da un ampio giardino all’italiana.

villa olmo

Per quanto riguarda l’origine del suo nome, da quel che è stato tramandato, sembra che l’ispirazione fu data dalla presenza – in quell’area – di due grandi esemplari di olmo, molto antichi.

Solo nel 1925, durante il centenario della morte di Alessandro Volta, fu ceduta al Comune di Como. A partire da allora, la Villa è diventata sede prestigiosa di mostre, manifestazioni e convegni vari.

Palazzo Broletto

Ultimo, ma non per importanza, il Palazzo Broletto. Si tratta di un un palazzo comunale Antico che fu costruito nel 1215, dietro volontà emessa da Bonardo Cadazzo.

Lo scopo sotteso, evidentemente, era quello di voler mettere alla luce il rapporto di continuità che doveva esserci tra l’autorità civile del vescovo e il potere comunale, la cui sovranità si estendeva sul territorio diocesano.

In origine, il palazzo era sede principale di assemblee cittadine che, con il tempo, ha subito diverse modifiche. Fu nel ‘400, infatti, che gran parte della struttura fu demolita per assecondare l’esigenza primaria di rifacimento nel Duomo.

Dopo molteplici restauri, dal 1899 al 1972, è stato poi riportato al suo aspetto originario. Allo stato attuale, il Palazzo Broletto, ora di proprietà del Comune, ospita mostre d’arte e congressi.

Hai ancora dubbi sul tuo itinerario personale? Visitare Como, con i nostri suggerimenti alla mano, non sarà più un problema!