Cosa vedere a Lecce: la perla barocca del Salento

Scopriamo Cosa vedere a Lecce, città barocca della penisola Salentina

cosa vedere a lecce
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Tra borghi barocchi e tamburellare della pizzica, fa capolino Lecce, palcoscenico naturale delle bellezze architettoniche, artistiche e culturali del sud della Puglia. Vediamo quali sono i posti da visitare a Lecce.

Cosa vedere a Lecce

Lecce: la località social che impera su Instagram

É impossibile stilare un vero e proprio elenco delle cose da vedere a Lecce, poiché ogni angolo trasuda cultura e meravigliosi perle nascoste da immortalare.

Sin dall’antichità, infatti, i viaggiatori del 18esimo secolo, avevano delineato questo capoluogo come elegante meta ricca di monumenti e di impagabili opere artistiche che l’hanno resa negli anni “la Firenze del Sud”.

La particolarità sta nella cosiddetta “pietra leccese”, un calcare adatto alle lavorazioni con lo scalpello utilizzata sulla maggior parte delle facciate delle dimore storiche, soprattutto nel centro storico cittadino.

Piazza Sant’Oronzo: il cuore economico e commerciale

La piazza più importante di Lecce rappresenta le stratificazioni sociali che si sono susseguite negli anni, e che hanno prodotto un connubio di stili diversi che hanno trovato il giusto spazio per convivere.

La planimetria della piazza ha subito diversi cambiamenti nel corso del tempo, in modo da poter rendere giusto merito all’Anfiteatro Romano che man mano veniva riportato alla luce in seguito agli scavi archeologici.

anfiteatro lecce
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Al centro della piazza si erige la statua del Santo protettore della città che, secondo la tradizione, riuscì ad intercedere durante la peste nera, risparmiando i cittadini leccesi.

Tutta la vita sociale, aggregativa e commerciale cittadina si raccoglie proprio qui, tra capitelli e finestre barocche, dimore storiche ed hotel di prestigio che la rendono un nucleo variegato e cosmopolita.

La piazza, inoltre, custodisce alcune tra le più importanti opere di pregio del Salento, come ad esempio il Sedile cinquecentesco, la ex chiesetta di San Marco, dalla meravigliosa facciata, icona di regalità che spicca con il suo leone dedicato al santo, realizzato dalla comunità veneziana presente nell’omonimo quartiere nel XVI secolo, a testimonianza dell’antico legame tra Venezia e Lecce. Nonostante non sia possibile accedervi per visitare gli interni, poiché sconsacrata e riservata all’associazione nazionale dei reduci di guerra, già solo la struttura architettonica riesce a dominare la grande piazza, esaltandone la luminosità.

Punta di diamante della piazza, è l’anfiteatro romano, ritrovato tra il 1904 ed il 1938 e portato alla luce solo per metà, poiché l’altra parte sorge in una zona ricca di edifici secolari che ormai sono entrati a far parte a pieno titolo della piazza Sant’Oronzo. Secondo gli studi, l’Anfiteatro, avrebbe una capienza di quasi 25.000 spettatori ed è un vero spettacolo per i visitatori da ogni parte del mondo.

Costruito con pilastri in tufo sormontati da una struttura ad arcate, era composto da due insiemi di gradinate, separate da un parapetto che, nell’antichità era rivestito in marmo con alcune rappresentazioni di scene di caccia, a testimonianza del tipo di spettacoli proposti al pubblico in quelle ere.

Corso Vittorio Emanuele: il borgo antico, culla dei palazzi nobiliari

Il corso è una delle strade più caratteristiche della città barocca, ed è possibile immergersi appieno tra strutture in pietra leccese, negozietti tradizionali e chiese dalle meravigliose architetture. A partire dalla sopracitata Piazza Sant’Oronzo, si può entrare nel vivo del centro storico, fotografando balconi ricamati in pieno stile barocco e fermandosi ad ammirare l’ex Convento dei Teatini, location prediletta per mostre, fiere ed eventi.

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Lungo il percorso, non mancano ristoranti in pieno stile salentino, botteghe di artigianato con manufatti in cartapesta esposti in vetrina, importanti tipicità del territorio. E, una volta terminato il tragitto, si rimane totalmente immobili dinanzi alla bellezza di piazza Duomo, che si dirama in via Libertini, zona famosa per architetture meritevoli di lode, come il Conservatorio Sant’Anna o l’Accademia di Belle Arti.

Immancabile, in Corso Vittorio Emanuele, è una seduta di shopping, tra negozi delle griffe più gettonate e piccole botteghe della gastronomia locale, dove assaggiare la tipica “puccia” leccese, un pane morbido, con molta mollica, tradizionalmente condito con capperi, olive e che attualmente è possibile farcire con tonno, pomodori ed olio. Una vera prelibatezza.

Cosa fare a Lecce la sera: movida e vita notturna

Il centro storico è da sempre l’anima della vita notturna, che si snocciola tra enoteche, in cui gustare un calice di Primitivo di Manduria o un Negramaro, e via Umberto I, in cui le luci di birrerie, gli street food market si mescolano alle ombre dei visitatori che popolano la strada fino a tarda notte.

Lecce, infatti, offre un variegato panorama di alternative per tutte le tasche così da trascorrere le ore serali notturne, per completare la serata. Per un week-end all’insegna della musica, però, le Officine Cantelmo risultano essere la scelta più adatta. Raggiungibili a piedi, a pochi passi dalla Villa Comunale, offrono ogni fine settimana concerti di star nazionali e di gruppetti locali, oltre a party a tema. Molti degli eventi, inoltre, offrono l’ingresso gratuito.

Gli appuntamenti imperdibili

Qualunque sia il periodo in cui si decide di dirigersi alla volta del Salento, è sempre possibile ritrovarsi a vivere alcune tra le più grandi manifestazioni culturali della zona.

Festa dei Santi Patroni Oronzo, Giusto e Faustino
Adatta a grandi e piccini, la festa dei Santi Patroni è uno spettacolo di luminarie che coinvolge l’intero centro cittadino in un clima di festa.

Innumerevoli sono le manifestazioni laiche e religiose che si susseguono durante l’ultima settimana di agosto, a cominciare dalla processione che si svolge a partire dal Duomo di Lecce, in cui canti religiosi e melodie della banda, riecheggiano tra le vie storiche.

Concerti bandistici, danze e spettacoli, ravvivano la città, sino all’ultimo giorno dell’evento, la cui fine viene scandita dal lancio dei palloncini in aria e da un meraviglioso spettacolo di fuochi pirotecnici.

Fiera dei presepi e dei pupi
Appuntamento fisso per gli estimatori del genere e per i visitatori del capoluogo salentino, la Fiera dei Pupi raccoglie gli artigiani che possono proporre le proprie creazioni natalizie, presentando opere curate in ogni dettaglio in maniera minuziosa durante tutto il periodo natalizio.

Non mancano statuine animate dei pupi, che rappresentano i fornai, le massaie, le donne che impastano e svolgono attività quotidiane.

Notte della Taranta
A pochi chilometri da Lecce, la “Notte della Taranta” è un evento imperdibile ed una delle più importanti manifestazioni sulla cultura popolare in Europa. Nato nel 1998, ha raggiunto, negli anni, una straordinaria influenza e prestigio culturale. Ideale per i viaggiatori a caccia di tradizioni, il festival presenta la rassegna dei gruppi più rappresentativi della scena della pizzica salentina, coinvolgendo quindici comuni salentini in un grande viaggio musicale.

Non solo cultura: mare cristallino, spiagge bianche e sport acquatici

Circondata quasi totalmente dal mare, la provincia di Lecce è una delle mete preferite per chi non vuole fermarsi solo al centro cittadino ma ama godere del riflesso del sole nel mare. Adatte agli appassionati di sport acquatici, le spiagge leccesi permetteranno di cimentarsi in fantastiche avventure in uno splendido paesaggio marino.

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Panorami racchiusi in pareti rocciose, divertimento e parchi da visitare, sono perfette per tutta la famiglia.

E per chi volesse rilassarsi, invece, Santa Cesarea Terme è un importante centro termale, noto per le proprietà curative dell’acqua sulfurea che sgorga dalle grotte marine.

Le spiagge della costa leccese sono adatte a chi desidera portare con sé un ricordo indelebile di una vacanza estrosa, fantasiosa ed all’insegna della cultura.

La Gastronomia Leccese

Patria della buona cucina, è il caposaldo del “pasticciotto leccese”, un morbido e gustosissimo dolce di pasta frolla, cotto al forno e farcito con crema pasticciera che accompagna le golose colazioni di salentini e visitatori, ed è uno dei tanti casi in cui si dimostra appieno la capacità di questa terra di mescolare materie prime genuine e fresche per creare capolavori culinari della tradizione meridionale.