Cosa vedere a Praga: 3 luoghi da non perdere

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Si sta andando incontro ai mesi più caldi dell’anno ma sono già in programmazione le vacanze invernali. Tra le mete fredde più gettonate, spicca sempre Praga, capitale della Repubblica Ceca conosciuta anche come la città delle cento torri. Una sintesi perfetta di varie culture e vari stili, tra cui prevalgono il gotico e il barocco. Conosciamo insieme la storia e le curiosità dei suoi tre maggiori poli attrattivi nonché monumenti.

Il Ponte Carlo

Il ponte Carlo, in ceco Karlův most, è edificato in pietra ed è disposto lungo il fiume Moldava e funge da trait d’union tra la Città Vecchia e il quartiere di Malà Strana. Misura 515 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza. Ideato per sostituire in Ponte di Giuditta, fu commissionato nel 1357 da re di Boemia Carlo IV, nonché Imperatore del Sacro Romano Impero.

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Tra le curiosità più importanti c’è da ricordare che durante la Guerra dei trent’anni il ponte fu teatro di feroci battaglie. La città venne assoggettata dalle truppe svedesi e, a partire dal XVIII secolo, per decisione dei Gesuiti ai suoi lati vennero allestite trenta statue barocche in cui sono raffigurati dei santi.

Tra le più importanti risultano la statua di Sant’Ivo di Kermartin, Santa Barbara, Santa Margherita e Sant’Elisabetta d’Ungheria, San Giuseppe, San Francesco Saverio, San Cristoforo di Licia, San Francesco Borgia, Santa Ludmilla, San Nicola da Tolentino e Santa Lutgarda.

Molto importante la storia che circola intorno Statua di San Giovanni Nepomuceno, opera di Matthias Rauchmüller del 1683. Non solo fu la prima statua ad essere posta sul ponte ma, soprattutto, è popolarmente riconosciuta come un portafortuna. Si vocifera che toccando la lapide alla base della statua, che rimanda esattamente al il punto dell’esecuzione del santo, si venga colpiti dalla per i dieci anni a venire e viene confermato il ritorno nella città di Praga.

L’orologio astronomico di Praga

L’orologio astronomico di Praga, anche definito l’orologio della Città Vecchia, è un monumento di carattere scientifico risalente al periodo medievale. L’orologio è ubicato al lato sud del municipio. Il suo meccanismo è sostenuto da tre elementi chiave.

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Questi sono il quadrante astronomico sul quale sono raffigurati sia l’orario sia le posizioni in cielo del Sole e della Luna, poi susseguite da altre informazioni astronomiche; il “Corteo degli Apostoli”, un meccanismo che, allo scoccare di ogni ora, mette in movimento delle figure rappresentanti dei 12 apostoli e un quadrante inferiore composto da 12 medaglioni raffiguranti i mesi dell’anno.

La Casa Danzante

Al terzo posto si classifica l’indimenticabile Casa Danzante, uno dei luoghi più fantasiosi e stravaganti da visitare per i flussi di turisti. Costruita tra il 1994 e il 1996 dall’architetto croato Vlado Milunić in cooperazione con il canadese Frank Gehry, in lingua ceca è chiamata ančící dům, dato che è il soprannome dato alla Sede degli Uffici Nazionali Olandesi. Fu originalmente chiamato Fred and Ginger da Fred Astaire e Ginger Rogers.

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La casa è una commistione perfetta tra stile Neobarocco, Decostruttivismo, Neogotico e Art Nouveau. La sua è una struttura non convenzionale che ricorda, vagamente, due ballerini. La sua originalità stata il pomo della discordia per diversi dibattiti durante gli anni impiegati per la costruzione. Il presidente ceco Vàclav Havel ha supportato il progetto, impegnandosi per rendere l’edificio uno dei maggiori centri culturali della città.

Il piano principale finalizzato a ciò, però, non è mai stato messo in atto. Ospita attualmente al settimo piano un ristorante francese che offre una vista suggestiva della città, nonché piatti di alta cucina. La casa è inoltre sede di varie multinazionali. Tra gli altri occupanti la casa ospita alcune compagnie multinazionali.

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