Weekend a Bologna: cosa fare per il fine settimana

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Trascorrere un weekend a Bologna significa scoprire le caratteristiche della città soprannominata la Dotta per la sua università, la più antica del mondo occidentale, la Grassa per la gastronomia conosciuta in tutto il mondo, e la Rossa per i mattoni che vestono torri e palazzi. Ecco dunque alcuni dei posti da vedere a Bologna.

Piazza Maggiore

Cuore del capoluogo dell’Emilia Romagna, Piazza Maggiore è il risultato di lunghe trasformazioni che, nei secoli, l’hanno arricchita di importanti edifici: la Basilica di San Petronio, il Palazzo dei Notai, il Palazzo d’Accursio oggi sede del Comune di Bologna, il Palazzo del Podestà e il Palazzo dei Banchi. I lavori iniziarono nel1200: la piazza fu una delle prime a essere costruita in Italia dopo la caduta dell’impero romano.

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Basilica di San Petronio

Progettata per essere la più grande cattedrale cristiana nel mondo con l’obiettivo di superare la Cattedrale di San Pietro in Vaticano in dimensioni, la basilica dedicata a San Petronio, vescovo bolognese vissuto nel V secolo, in realtà non è mai stata portata a termine nonostante i tanti progetti per il suo completamento firmati da Michelangelo, Andrea Palladio e Domenico Tibaldi. L’impianto è a tre navate divise da dieci piloni con ampi archi ogivali.

Torre Garisenda e Torre degli Asinelli

Le due torri si trovano nel punto di ingresso in città dell’antica via Emilia, al centro dello slargo di piazza di Porta Ravegnana. Dinanzi alle torri sorge una statua di San Petronio di Gabriele Brunelli del 1670. La Torre degli Asinelli è alta 97,20 m, presenta uno strapiombo di 2,23 metri e una scalinata interna di 498 gradini. La vicina Torre Garisenda si differenzia invece per la minore altezza – solo 47 metri – e il forte strapiombo di 3,22 m.

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Fontana del Nettuno

In marmo e bronzo, arricchisce Piazza del Nettuno ed è stata recentemente sottoposta a un lungo restauro. Costruita dal fiammingo Giambologna su progetto di Tommaso Laureti tra il 1563 e il 1566, la Fontana fu immaginata fin dall’inizio come simbolo del buon governo pontificio e concepita all’insegna della simmetria e dello slancio verticale. Delfini, sirene, stemmi araldici e putti adornano la figura di Nettuno.

I Portici

Un importante patrimonio architettonico e culturale per la città. Più di 38 chilometri di portici solo nel centro storico di Bologna che raggiungono i 53 km nel totale. Tra i più famosi, quelli che caratterizzano il Portico del Pavaglione da Via De’ Musei fino a Via Luigi Carlo Farini. Il portico deve il suo nome alla Piazza del Pavaglione, oggi Piazza Galvani, ove un tempo si teneva il mercato di bachi da seta.

Piazza Santo Stefano

Uno dei luoghi più caratteristici della città. Il complesso monumentale che domina la piazza è la Basilica di Santo Stefano, conosciuta come “sette chiese”. Si articola infatti su sette edifici sacri costruiti e rielaborati in epoche diverse. La piazza, in realtà, è uno slargo dalla forma triangolare.

Santuario della Madonna di San Luca

Meta di pellegrini legati alla devozione dell’immagine della Beata Vergine di S. Luca, il santuario posto sul Colle della Guardia è uno dei simboli di Bologna. La chiesa attuale venne realizzata tra il 1723 e il 1757 in sostituzione di un precedente luogo di culto risalente al Quattrocento.

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Cosa fare a Bologna

Bologna tra movida, musica, biblioteche e passeggiate nel verde

Una vivace comunità studentesca popola da sempre il centro storico bolognese. Via del Pratello è la strada ove ogni sera i locali accendono la vita notturna della città. Tra i luoghi più popolari per i giovanissimi, anche via Zamboni e via delle Belle Arti spesso coinvolte in format ed eventi promossi dal Comune per valorizzare la zona universitaria.

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Innamoratissimo della sua Bologna, Lucio Dalla rivive ancora con un appuntamento quotidiano in via D’Azeglio dove l’artista abitava in una casa-museo aperta solo alcuni mesi dell’anno per visite guidate. Alle 18, infatti, un impianto trasmette ogni giorno una canzone del cantautore scomparso nel 2012 che oggi riposa nel Cimitero monumentale della Certosa di Bologna.

In Piazza del Nettuno, la Biblioteca Salaborsa permette di leggere libri, ebook prendendoli in prestito, oltre a connettersi alla wifi gratuita della città, sfogliare quotidiani e riviste, partecipare a gruppi di lettura e a laboratori creativi dedicati ai più piccoli.

salaborsa bologna

Da visitare, anche gli scavi archeologici sotto la Piazza coperta di Salaborsa. Periodicamente vengono organizzate visite guidate gratuite a cura dei bibliotecari.

Per chi desidera infine rilassarsi, è possibile fare una passeggiata nei Giardini Margherita, il più ampio parco di Bologna. Inaugurato nel 1879 con il nome di Passeggio Regina Margherita, il parco si ispira ai parchi romantici inglesi: ampi viali, prati, alberi e un laghetto con finte scogliere di gesso.

Cosa mangiare a Bologna: tortellini e non solo

Bologna e l’arte di fare la sfoglia: ecco la base della tradizione culinaria del posto. La pasta fatta in casa è una regola: tre versioni da non perdere ovvero le tagliatelle, i tortellini – da mangiare rigorosamente in brodo – e le lasagne. E poi la zuppa imperiale, dadini di semolino, parmigiano e uova in brodo, e i passatelli, vermicelli di pangrattato, uova e parmigiano da gustare in brodo o asciutti.

tagliatelle bolognese

Meritano di essere assaggiate la cotoletta alla bolognese, i salumi, in primis la mortadella, da accompagnare con tigelle e crescentine, e il friggione da preparare con cipolle, pomodori, strutto, sale e un pizzico di zucchero.

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Il Quadrilatero, area d’antica tradizione artigianale, mercantile e commerciale compresa tra via Rizzoli, via dell’Archiginnasio, via Farini e via Castiglione, ospita oggi numerose macellerie, salumerie, panifici, botteghe e banchi di frutta e di verdura ove consumare i piatti della tradizione. A pochi passi, l’Archiginnasio di Bologna, sede dell’antica Università e oggi biblioteca comunale.

Infine, non poteva che nascere a Bologna FICO Eataly World, il parco tematico del cibo più grande del mondo inaugurato nel 2017. Ben 10 ettari con attrazioni educative e multimediali, negozi, ristoranti, una fattoria didattica, attività agricole di coltivazione e allevamento e bici a tre ruote per spostarsi in grande comodità.

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