5 cose da vedere a Catania

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Se stai cercando le cose da vedere a Catania, devi sapere che la città etnea che ogni anno accoglie numerosi turisti italiani e da tutto il mondo.

Dominata dal vulcano Etna e bagnata dal mare, Catania vanta la vicinanza ad entrambi rendendo agevole godersi la montagna durante la stagione invernale e fare un tuffo al mare durante la lunga stagione estiva, lunga a causa delle alte temperature protratte per parecchi mesi.

Catania è nota per il cosiddetto turismo di passaggio; numerosi turisti – soprattutto giovani – scelgono Catania per trascorrervi anche solo una notte. Una breve sosta al loro viaggio programmato mirato alla scoperta dei numerosissimi localini presenti in città, soprattutto ubicati nel centro storico. Pub e bar dove tra un drink e l’altro è possibile ascoltare musica live di band emergenti o partecipare ad eventi organizzati allo scopo di stare insieme.

Il catanese ama aggregarsi e lo fa quando è possibile, soprattutto nei weekend. È sempre bello visitare Catania in quanto una città sveglia 7 giorni su 7; ogni sera puoi andare in locali, come ristoranti per gustare delle ottime pietanze, adatte ad ogni budget.

Tra i piatti più ricercati allo street food, Catania fa del cibo un suo punto di forza. Uno dei tanti, visto che la città etnea vanta tantissime bellezze: Catania è storia, cultura, arte, letteratura. Ecco perché è importante segnalare cosa vedere a Catania.

Monastero dei Benedettini

Per prima cosa, visitare Catania significa andare al Monastero dei Benedettini, il secondo più grande d’Europa (dopo quello di Mafra in Portogallo).

Situato presso Piazza Dante, nel centro storico di Catania, il Monastero è oggi sede del Dipartimento di Scienze Umanistiche. La storia del Monastero è affascinante, un riflesso della società catanese.

Il Monastero mostra ancora oggi come sia cambiato nel tempo il modo di vivere dei monaci; appartenenti alle famiglie più nobili, i monaci conducevano una vita presso il Monastero dedicata alla preghiera. Una vita modesta, come si evince dalla porzione di monastero sopravvissuta all’eruzione vulcanica ed al terremoto del XVII secolo.

Eventi che hanno paralizzato Catania distruggendo la città e con sé si persero le tracce arabe, ormai assenti in città – a differenza di Palermo dove soprattutto a Monreale sono evidenti – o la torre a Piazza Duomo, di cui oggi non vi sono più tracce. All’inizio del XVIII secolo, i monaci decidono di ricostruire sopra i residui del Monastero cinquecentesco – peraltro oggi usato dagli studenti universitari ed accessibile a chiunque – per dare inizio ad una nuova fase.

Il Monastero del settecento si presenta sfarzoso, così come la vita a cui erano abituati i monaci. Stanze grandi e ben illuminate, pitture, rendono il Monastero un luogo di una bellezza sconvolgente. Chi non sa cosa vedere a Catania, il Monastero è certamente un luogo che merita di essere visitato.

Chiesa San Nicolò l’Arena

Se non sai cosa vedere a Catania, è bene sapere che vi è un’imponente Chiesa sovrasta Piazza Dante: la Chiesa di San Nicolò l’Arena. Definita come la chiesa più estesa della Sicilia, è un luogo tutto da scoprire.

Spesso i turisti – anche gli stessi catanesi – si soffermano sulla facciata incompleta ma che racchiude al suo interno un tesoro artistico notevole. Ma chi decide di visitare Catania non si sofferma dalla facciata ma entra e subito ti accorgi di quanto sia immensa. E non solo, rimarrai colpito da diverse componenti:

La meridiana: 24 lastroni di marmo e nel mezzo la linea meridiana. Presenti i segni dello Zodiaco per scandire il tempo che scorre;
La cupola: progettata da Stefano Ittar alla fine del XVIII secolo, rappresenta il punto più alto della città.

Il sacrario: luogo di raccolta per le vittime dei due conflitti mondiali. Presente altresì in lastre di marmo, l’elenco dei nomi dei caduti in battaglia.

Organo: Progettato da Donato Del Piano, produce ancora oggi una molteplicità di suoni.

Sala Vaccarini

Cosa vedere a Catania se non le Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”, nota come Sala Vaccarini in onore di chi l’ha progettata, racchiude e custodisce gelosamente migliaia di libri antichissimi, ricettario, libri di cure mediche che i monaci erano soliti scrivere e talvolta decorare.

Libri di inestimabile valore che rendono la biblioteca fra le cose da fare per visitare Catania. Tra i tesori più rari, un’antica Bibbia di Pietro Cavallini risalente al 1300. Restaurata qualche anno fa, la Bibbia viene adeguatamente protetta da un’apposita teca in vetro quando viene messa in esposizione, solitamente per gli eventi culturali più rilevanti.

Chiesa Sant’Agata La Vetere

Se non sai cosa vedere a Catania e ti trovi nel centro storico, è interessante il percorso agatino: ossia visitare le chiese Sant’Agata al Carcere, Sant’Agata la Vetere e Sant’Agata alla Fornace.

Visitare Catania significa infatti esplorare le chiese che scandiscono i momenti salienti della devozione di Agata, tra queste Sant’Agata La Vetere, la vecchia Cattedrale di Catania. Da fuori sembra una piccola chiesa, ma dentro è un effetto sorpresa: merito dei numerosi strati storici in cui è composta la chiesa.

Più precisamente, al pari del Monastero dei Benedettini collocato nella vicino piazza, la chiesa dimostra i diversi livelli di costruzione della città di Catania, livello che nel tempo è stato via via innalzato proprio per ricostruire dopo gli eventi catastrofici del XVII secolo.

Visitare Catania significa vedere come scendendo di livello, gli ambienti diventano sempre più stretti; ecco perché l’ultimo livello è sconsigliato a chi soffre di claustrofobia.

Castello Ursino

L’ultimo luogo che ti segnalo se vuoi visitare Catania è il Castello Ursino: voluto da Federico II di Svevia tra il 1239 e il 1250, il Castello Ursino era un edificio costruito in sicurezza da eventuali attacchi; dalle finestre strette si capisce che il castello fosse costruito in modo da proteggere chi vi risiedesse e poi era circondato dal mare.

Tuttavia, la colata lavica del 1669 lo allontanò dalla costa. Scomparso il mare attorno, il Castello Ursino è oggi anche un museo; ogni anno ospita infatti mostre importanti come il “Museo della Follia” curata da Sgarbi nel 2016.

Un elenco minimo di cosa vedere a Catania, dato che vi sono tantissimi posti meritevoli di attenzione da parte di chi decide di visitare Catania.

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