Cosa vedere in Campania: 5 posti da non perdere

weekend in campania

La Campania è una regione con delle meraviglie mozzafiato. Napoli e le sue mille sfumature, il mare con le isole tra le più famose nel mondo, gli scavi e le rovine di città romane inghiottite da Vesuvio. C’è avventura, c’è relax, c’è romanticismo. Ecco dunque i più bei posti da visitare in Campania.

Cosa vedere a Napoli

Il capoluogo campano è, insieme a Roma e Milano, la città italiana più conosciuta nel mondo. Non è solo il luogo di nascita della pizza (prodotto tipico nazionale più consumato nel mondo) è soprattutto una città accogliente, ma anche piena di contrasti: bellezza e degrado, fede e superstizione, storia e modernità. Tutto è in equilibrio in un insieme di voci, colori, odori e scorci unici che si mescolano secondo regole che valgono solo qui.

napoli

Lungo la cosiddetta “Spaccanapoli”, la strada che divide in due il centro della città, si trovano il Monastero di Santa Chiara che è il più grande complesso gotico della città all’interno del quale si trova il chiostro delle Clarisse, la Chiesa del Gesù Nuovo e il complesso di San Domenico Maggiore. Ma Napoli è molto di più.

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  • Il Duomo e il Tesoro di San Gennaro: il Duomo di Napoli e ricco di cappelle di potenti famiglie napoletane ed è il luogo dedicato a San Gennaro. Il Tesoro del santo comprende reliquie e oggetti preziosi, diventati oracoli di fede ma anche statue, candelabri e argenti vari.
  • Piazza del Plebiscito: è la piazza più famosa di Napoli, vicino al mare, dà sull’entrata del Palazzo Reale di Napoli. Una curiosità: con gli occhi bendati è impossibile attraversare la piazza senza girare in tondo.
  • Vesuvio: è il simbolo di Napoli, il vulcano attivo più studiato in tutto il mondo in quanto uno dei più pericolosi, affascina da secoli e si può visitare. E’ possibile arrivare in macchina fino alla cima e poi si paga per visitare il cratere. Da lassù la vista sul Golfo di Napoli è impagabile.
  • Museo Cappella Sansevero: qui si trova il famosissimo Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, un’opera incredibile che si dice sia il risultato di un procedimento alchemico. Al piano di sotto della cappella ci sono le macchine umane del principe, ovvero due scheletri con il sistema circolatorio cristallizzato e completamente visibile.
  • Parco del Virgiliano: è un parco a strapiombo sul mare sul promontorio di Posillipo con un sistema di terrazze che si affacciano sul Golfo di Napoli e sulle isole. Da qui si vedono il Vesuvio, la costa sorrentina, Ischia e Procida.

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Come arrivare a Napoli

In auto: l’autostrada di riferimento, da nord o da sud, è l’A1 da cui bisogna uscire al casello di Caserta Sud e prendere il raccordo per Napoli che propone diverse uscite cittadine. Anche con l’Autostrada dei due mari, la A16, per chi arriva dall’Adriatica, si raggiunge il raccordo da cui poi ci sono entrambe le uscite verso Napoli Centro o la Tangenziale.

In treno: la stazione di Napoli Centrale è ben collegata con tutta Italia. Qui arrivano treni veloci Frecciarossa e Italo, Intercity, Frecciabianca e Regionali Veloci.

In aereo: dall’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino partono navette, taxi e autobus per il centro città.

Amalfi e Positano: La coppia perfetta della Costiera Amalfitana

Quando all’estero dici Napoli, subito rispondono “Amalfi Coast”! La Costiera Amalfitana infatti è famosissima nel mondo. Dichiarata dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità per l’unicità del suo paesaggio naturale, è costellata di paesi colorati su un mare cristallino. Lungo la Costiera ci sono promontori ed insenature, baie e fiordi con spiagge ciottolose e scogli su cui si ergono le torri di avvistamento di epoca vicereale contro gli attacchi saraceni.

amalfi

I più avventurosi e sportivi possono provare a percorrere il Sentiero degli Dei della Costiera Amalfitana che collega Agerola, un paesino sulle colline della Costiera Amalfitana, a Nocelle, frazione di Positano alle pendici del Monte Pertuso. Percorso in questo senso porta su un promontorio che offre uno spettacolare panorama della Costiera Amalfitana e di Capri.

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Amalfi è la città di origine romana che dà il nome alla Costiera, la più antica repubblica marinara. Il monumento simbolo della città è il Duomo, che si trova in piazza, oltre la quale si trova ciò che rimane degli Antichi Arsenali dove venivano costruite le navi da guerra della repubblica marinara.

Positano, con le sue strade strette, case arrampicate sulla roccia, fortificazioni e torri di avvistamento è un gioiello della Costiera. Da ogni punto del paese si può ammirare la cupola in maiolica multicolore della Collegiata di Santa Maria Assunta all’interno della quale si trova l’icona della Madonna Nera di ispirazione bizantina e risalente al XVIII secolo.

Come arrivare sulla Costiera Amalfitana

In auto: considerando Amalfi come punto d’arrivo della Costiera Amalfitana, percorrendo le autostrade, l’uscita di riferimento è Vietri Sul Mare. Se si arriva da Nord, dopo l’A1 Milano-Napoli, bisogna imboccare l’A3 Napoli-Salerno percorrendo poi la Strada Statale 163, fino ad Amalfi. Se si proviene da Est, l’autostrada è la A16 Bari-Napoli, poi la A3 Napoli-Salerno, fino a Vietri sul Mare, da dove prendere la SS 163.

In treno: la stazione ferroviaria più comoda è quella di Salerno. Da qui partono i bus della SITA per arrivare ad Amalfi e nei principali comuni della Costiera.

Cosa vedere a Capri, l’isola dei vip

I faraglioni di Capri probabilmente sono su tutte le cartoline della regione. E’ forse l’isola nel Golfo di Napoli più famosa, anche per la presenza di vip e personaggi famosi che ogni estate passano da queste splendide acque.

capri

Qui è possibile visitare la bellissima Grotta Azzurra, in motoscafo o con piccole imbarcazioni, il cui nome deriva dal colore dei fondali che si riflette in tutta la grotta. Molto particolare anche la Villa Jovis, la più grande delle ville che fece costruire Tiberio. Chi ama i panorami mozzafiato, può prendere la seggiovia per il Monte Solaro, il punto più alto dell’isola, a 589 metri sul livello del mare. Su uno dei picchi minori del massiccio del Monte Solaro, si ergono i ruderi del Castello Barbarossa, in genere chiuso al pubblico, ma periodicamente vengono organizzate visite guidate.

Come arrivare a Capri

In auto: gli aliscafi e i traghetti partono da Napoli e Sorrento, in alcuni di essi è possibile portare l’auto ma ci sono dei periodi dell’anno in cui è vietato (in estate ci sono corse anche da Positano, Amalfi e Salerno).

In treno: per raggiungere Capri, la stazione di riferimento è quella di Napoli Centrale. Da lì partono direttamente i traghetti e gli aliscafi.

In aliscafo: oltre che da Napoli e Sorrento, partono aliscafi per Capri da Ischia (sono un po’ più veloci e più cari dei traghetti).

La famosa Ischia e la meno conosciuta Procida

Chi ama i paesaggi incontaminati e il trekking dovrebbe salire sul Monte Epomeo, il più alto di Ischia e anche la zona più selvaggia e incontaminata dell’isola. Chi invece preferisce il relax, deve andare alle terme di Cava Scura, le terme romane dell’isola.

weekend a procida

Le vasche scavate nella roccia si trovano in un canyon di tufo, l’acqua termale scende direttamente dalla montagna e in una grotta si può fare la sauna naturale. Molto particolare è la baia di Cartaromana, dove si trovano i resti archeologici romani e vasche di acqua termale con vista sul Castello Aragonese, arroccato su quella che un tempo era un’isola e che oggi è collegata alla terraferma raggiungibile a piedi o via mare con taxi boat da Ischia Ponte.

Procida è meno conosciuta di Ischia ma non ha niente da invidiarle, se non un po’ di organizzazione. Il turismo infatti non è ancora l’attività economica prevalente, ma piano piano i turisti stanno arrivando. All’interno del borgo di Terra Murata si trova il Palazzo D’Avalos, un carcere in cui hanno soggiornato ergastolani e delinquenti comuni fino al 1988. Qui si trova anche il monastero di Santa Margherita, acquisito a patrimonio comunale dal demanio. Ma lo scorcio di Procida più famoso è la Corricella, scelta da Massimo Troisi e Michael Radford per girare diverse scene de “Il Postino di Neruda”.

Come arrivare a Ischia e Procida

In auto: a Ischia e Procida ci si arriva via mare, con traghetti e aliscafi. Si può arrivare in auto fino a Napoli, dopodichè bisogna imboccare la tangenziale in direzione Pozzuoli e prendere la prima uscita dopo il casello “Via Campana” fino al porto.

In treno: dalla stazione di Napoli Centrale o Mergellina partono dei bus fino al porto (a soli 2 km) dove è possibile imbarcarsi per Ischia o Procida.

Testimonianze di un antico passato: Pompei e Paestum

Su Pompei hanno girato film, a Paestum si possono trovare i templi dorici greci meglio conservati di tutto il mondo. Entrambe le cittadine un tempo erano città fiorenti, fatte di templi, piazze, strade e monumenti.

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Pompei è nota in tutto il mondo per la tragica fine dei suoi abitanti, inghiottiti da un’eruzione del Vesuvio nel 79 d.C. che incenerì tutto, rimasti intrappolati al di sopra delle pomici, avvolti nelle ceneri. Il Foro è il cuore pulsante della città e al centro sorge il tempio di Apollo. L’Anfiteatro invece è la più antica costruzione in pietra mai scoperta. Qui assistevano agli spettacoli 20.000 spettatori. Una villa su tutte spicca per grandezza, la Casa del Fauno, con i suoi 3000 metri quadrati è una delle abitazioni più antiche e maestose della città. Infine il Teatro Grande viene usato ancora oggi per concerti e opere liriche.

Paestum è iscritta dal 1998 nella lista del patrimonio mondiale UNESCO: ha dei templi perfettamente conservati, un Museo archeologico Nazionale e un percorso ben strutturato dove è possibile ammirare bellissimi templi. Ci sono il tempio di Atena, il Tempio di Hera e il Tempio di Nettuno, quest’ultimo è l’esempio più alto di architettura greca in Occidente. Si trovano poi l’anfiteatro, la piazza principale e i quartieri con le numerose case aristocratiche tra cui, la più famosa, con piscina di circa 2.800 mq.

Come arrivare a Pompei e Paestum

In auto: arrivando da nord si trova prima Pompei, per cui bisogna imboccare l’Autostrada A3 Napoli – Salerno e uscire a Pompei/Ovest (da sud l’uscita è Pompei/Est). Proseguendo invece sull’autostrada A3 Salerno – Reggio Calabria bisogna uscire a Battipaglia per arrivare a Paestum (da sud uscire a Eboli).

In treno: è possibile arrivare a Salerno con il treno veloce e da lì prendere un regionale per Pompei. Per arrivare a Paestum, invece, bisogna cambiare treno a Napoli in quanto sono sulla linea Napoli centrale – Reggio Calabria.

In aereo: dall’aeroporto Capodichino di Napoli parte l’Alibus verso il centro, dove è possibile prendere i treni della linea Napoli-Sorrento che fermano a Pompei-Scavi o a Paestum, altrimenti ci sono degli autobus che raggiungono i siti archeologici.

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