Weekend in Molise: 5 cose da vedere

molise

Il Molise è una delle regioni più piccole d’Italia e la sua dimensione ha fatto sì che negli anni si sviluppasse un tormentone chiamato “Il Molise non esiste”.

Ma il Molise esiste eccome: nonostante sia una delle più sottovalutate e meno conosciute d’Italia, nasconde al suo interno il cuore della tradizione e della cultura italiana. Trascorrere un weekend in Molise vuol dire quindi fare una scelta non scontata e muoversi alla ricerca di attività e luoghi incantevoli.

In questa regione è possibile ammirare paesaggi naturali meravigliosi, opere d’arte, edifici storici e assaporare la cucina tipica del centro/sud Italia. Ecco allora i posti da visitare in Molise.

Campobasso

campobasso

Campobasso è il capoluogo della regione, è la città più grande nonché il terzo capoluogo più alto d’Italia, dopo L’Aquila e Potenza.

La città si trova tra due fiumi, il Biberon e il Fortore, e il suo centro storico raccoglie secoli di storia e di occupazioni di differenti popoli.

Il fascino di questa città risiede nella forte presenza della cultura e della tradizione italiana, nell’ottimo cibo e nella possibilità di toccare con mano testimonianze storiche importanti, come il castello quattrocentesco Monforte.

Palazzo Pistilli

E’ uno degli edifici più importanti della città, nonché un emblema della ricchezza della regione. La struttura non solo è una testimonianza storica della città, bensì ospita anche numerose mostre ed eventi.

Il museo al suo interno fa parte infatti del progetto Polo Museale fondato nel 2014 con l’obiettivo di potenziare le attività di valorizzazione del territorio. Al suo interno ci sono più di 180 opere d’arte, con dipinti dal sedicesimo secolo fino ad opere del ventesimo. Palazzo Pistilli è quindi un luogo per immergersi in sei secoli di storia dell’arte, in un ambiente accogliente e rilassante.

Castello Monforte

E’ sicuramente uno degli edifici più visitati della città. Il castello è situato sulla cima del monte che sovrasta Campobasso e prende il nome dal conte Nicola II Monforte, dei Monforte-Gambatesa, che ordinò il restauro in seguito al terremoto del 1456 nel 1458.

Oltre alla spettacolare struttura e alla sua testimonianza storica, il castello attrae molti curiosi e visitatori grazie alle leggende legate ad esso. Una di queste è la presenza in uno dei locali delle segrete. considerata la stanza delle torture, di un passaggio segreto, oggi murato, che scendendo lungo il fianco della collina porterebbe fin fuori il borgo, a porta Sant’Antonio Abate.

Museo dei Misteri e Tradizioni

Questa struttura è stata inaugurata nel 2006 e vuole valorizzare l’intelligenza di Paolo Saverio di Zinno e gli “Ingegni” da lui realizzati a metà del ‘700. Il Museo ha una Sala d’Ingresso, nella quale sono esposti gli originali costumi d’epoca e delle fotografie.

Nella struttura è presente una Sala Proiezioni “Gino Aurisano” dotata di 40 posti a sedere che consente di ammirare comodamente riprese della “Processione dei Misteri” degli anni 1929, 1948, 1952, 1958, 1999 e 2006. Nella Sala degli Ingegni “Cosmo Teberino” invece è possibile vedere nel dettaglio le tredici macchine, scoprendo le caratteristiche strutturali ed artistiche che le rendono uniche al mondo.

Teatro Savoia

E’ una struttura imponente che fa parte del complesso edificato negli anni 1923-25 sull’area dell’ex Teatro Margherita. Quest’ultimo fu infatti restaurato e riqualificato per donare alla città un nuovo teatro nel 1993.

Così come la struttura esterna è composta da decorazioni semplici e regolari, come gli elementi in ferro battuto, quella interna mostra differenti affreschi di Arnaldo De Lisio del 1925, che rappresentano Campobasso, il Molise e alcune scene di vita quotidiana. Presso il teatro vengono messi in scena moltissimi spettacoli e musical e spesso è il palcoscenico di eventi unici.

Palazzo San Giorgio

Ospita il municipio di Campobasso. L’edificio è sicuramente uno dei palazzi storici più amati dagli abitanti della città. Il palazzo prende il nome dalla statua di San Giorgio, il patrono del capoluogo molisano, che è situata all’esterno.

Sulla facciata tripartita è possibile ammirare l’orologio con le campanelle che ogni 15 minuti suona un pezzo di melodia, mentre allo scadere dell’ora suona la melodia completa. All’interno del palazzo è possibile ammirare la Libera, una statua bizantina che è sopravvissuta al terremoto del 1805.

Museo internazionale del presepio in miniatura Guido Colitti

E’ una raccolta di numerosi presepi ed è ospitato all’interno della Villa Colitti. La mostra include oltre 400 presepi provenienti da tutto il mondo, come Messico, Giappone e Australia. Gran parte della collezione è stata realizzata dal fondatore del museo, Guido Colitti.

Fondato nel 1932 oggi la struttura ospita opere intagliate nel legno, in terracotta colorata, in madreperla e maiolica. Una delle collezioni più interessanti è sicuramente quella dei pastori del ‘700 e ‘800 napoletano.

Come arrivare a Campobasso

In auto: proseguire sulla A14, prendere l’uscita di Termoli e proseguire per Campobasso. Per chi proviene dall’A1 è consigliabile prendere l’uscita Caianello.

In aereo: l’aeroporto di Napoli-Capodichino è quello più servito e più vicino, a 115 chilometri dalla città, insieme a quello di Foggia, che dista circa 100 chilometri.

In treno: la stazione centrale di Campobasso è servita da numerose linee provenienti da tutta Italia, come Termoli, Roma e Napoli.

Le antiche testimonianze di epoca sannita di Pietrabbondante

Pietrabbondante

Pietrabbondante è un piccolo paese della provincia di Isernia incastonato ai piedi del Monte Caraceno.

Questa località è famosa in tutta la regione per i molti resti archeologici delle fortificazioni sannitiche che mostrano la presenza di queste popolazioni, già salda in epoche remote. Uno degli insediamenti ritrovati è stato infatti datato tra il II secolo a.C. e il 95 a.C.

Il paese ha avuto anche un periodo di ricchezza nell’epoca feudale, durante la quale era il capoluogo di 34 contee del ducato di Benevento. Agli inizi dell’800 il borgo apparteneva all’Abruzzo e con il riordinamento napoleonico venne ceduto al Molise.

Tra i luoghi da visitare c’è sicuramente il centro storico, di impronta fortemente medievale, con stretti vicoli, pietre e massi. In questa zona si trova la chiesa di Santa Maria Assunta, circondata da antichi frammenti sanniti.

Il teatro e tempio italico di Pietrabbondante sono però l’attrazione principale della zona. Questi scavi archeologici sono una delle più grandi testimonianze della presenza della popolazione dei Samnites Pentri sul territorio. Il santuario è in realtà completamente differente rispetto ad ogni altro reperto risalente all’epoca dei Sanniti.

Il teatro non veniva utilizzato esclusivamente per motivi scenici ma anche per le concilia, le adunanze del senato che venivano indette in particolari occasioni. Ogni anno il sito viene visitato da moltissimi visitatori provenienti da tutta Europa e non solo.

Come arrivare a Pietrabbondante

In auto: prendendo la A14 uscire a Bisaccia/Vasto Sud/San Salvo e immettersi sulla SS 650.

In treno: la stazione ferroviaria di Isernia è distante circa 30 km dal paese.

In aereo: gli aeroporti più vicini sono l’Aeroporto di Pescara a 122 km circa e l’Aeroporto di Roma Ciampino a 195 km circa.

Pietracupa la piccola Betlemme molisana

pietracupa

Pietracupa è sicuramente una delle destinazioni più suggestive da raggiungere durante il weekend in Molise.

Il nome del paese deriva da ”pietra”, riferimento all’enorme formazione calcarea chiamata l Morgia, e “cupa” che significa botte in latino. Il paese viene fondato nel periodo alto-medievale e furono molte le famiglie che vi si insediarono durante il periodo feudale. Nel cuore della Morgia è stata scoperta inoltre un’antica chiesa rupestre, al cui interno è presente un crocifisso cinquecentesco.

È proprio la Cripta Rupestre ad attirare sempre più visitatori da tutto il mondo. Scavata dai Celestini, questo luogo è il posto ideale in cui meditare e isolarsi dai pensieri della vita di tutti i giorni. Il luogo di culto è inoltre una grande testimonianza del passato come dimostra la lapide con la figura di Salomone e la scritta “Qui si amministra la giustizia”. La piccola finestra sul fondo dona una luce naturale all’ambiente e revoca ogni dettaglio del passato grazie agli effetti di chiaroscuro.

Come arrivare a Pietracupa

In auto: percorrere la A14 e prendere l’uscita Montenero di Bisaccia/Vasto Sud-San Salvo/Stradale, proseguire verso la SS650 e seguire per Pietracupa.

In aereo: gli aeroporti più vicini sono l’Aeroporto di Pescara e l’Aeroporto di Roma Ciampino.

Isernia

cattedrale isernia

Isernia è una delle città più antiche del Molise e anch’essa fu una delle capitali dei popoli Sanniti. La città è sinonimo di resilienza e resistenza.

Saccheggiata dai saraceni e bombardata durante la Seconda Guerra Mondiale ha resistito alle numerose sfide durante i secoli. La città oggi può essere visitata camminando tra i vicoli e ammirando alcuni monumenti e opere d’arte interessanti.

Isernia offre la possibilità di immergersi completamente nella storia del Paese e nella sua cultura. Nella provincia di Isernia inoltre sono molte le riserve naturali e i luoghi incontaminati che vengono visitati ogni anno dagli amanti della natura.

Tra i monumenti più famosi e visitati della città c’è sicuramente la Fontana Fraterna, una fonte pubblica realizzata nel 1835 per volere della nobile famiglia isernina Rampini. La struttura è composta da un materiale locale e è formata da archi a tutto sesto. Suscita numerose teorie l’epigrafe AE PONT, si dice infatti che appartenesse al monumento sepolcrale di Ponzio Pilato. Da visitare è sicuramente anche la cattedrale, costruita nel XIX secolo che custodisce la “La Madonna della luce” bizantina.

Come arrivare a Isernia

In auto: arrivando dalla A1 uscire a San Vittore e proseguire sulla SS6 e la SS85, arrivando dalla A14 uscire a Montenero di Bisaccia / Vasto Sud / San Salvo, poi prendere la SS650.

In treno: la città è collegata a molte altre regioni grazie a differenti linee che raggiungo la stazione di Isernia, come la Vairano-Isernia.

In aereo: gli aeroporti più vicini sono l’aeroporto internazionale Leonardo Da Vinci – Fiumicino e l’Aeroporto Internazionale di Ciampino (166 km).

La Riserva di Montedimezzo

riserva naturale montedimezzo

La Riserva di Montedimezzo si trova nel cuore dell’Appennino molisano ed è un parco naturale istituito nel 1977. La riserva è stata inserita del programma dell’Unesco MAB – Man and Biosphere (Uomo e Biosfera).

All’interno del parco ci sono cerri, faggi e numerose altre specie autoctone quali l’acero di Lobelius, gli aceri montano, campestre e riccio, il carpino bianco, il frassino maggiore, il nocciolo, il sorbo degli uccellatori, il ciliegio, il pero ed il melo selvatici, il prugnolo e numerose altre specie.

La riserva inoltre ospita moltissime specie di animali, come cinghiali, lepri, tassi, caprioli, martore, donnole, faine, volpi e scoiattoli ma anche uccelli come il falco pecchiaiolo, la balia dal collare, la colombella, la tordela, il picchio maggiore e il picchio minore, la poiana, il gufo, il barbagianni, la ghiandaia e molti passeracei. Il parco è il luogo ideale presso il quale organizzare escursioni e attività come il birdwatching.

Come arrivare alla Riserva di Montedimezzo

In auto: prendere la A1 Autostrada del Sole direzione sud fino all’uscita di San Vittore, seguire poi per la strada regionale 430 della Valle del Garigliano in direzione di S. Vittore.

In treno: la stazione più servita è quella di Isernia ma è possibile anche raggiungere le stazioni di Pescolanciano-Chiauci, Carovilli-Roccasicura, Vastogirardi, Villa S. Michele, S. Pietro Avellana-Capracotta.