Week end in Sardegna: 5 cose da vedere

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I mari cristallini della Sardegna sono famosi in tutto il mondo. Ma l’isola italiana è anche storia, cultura e arte. Qui ci sono oltre 7 mila costruzioni nuragiche e i ruderi di antichi castelli. E’ una regione dove chiunque può divertirsi, trovare l’avventura, rilassarsi e passare del tempo in famiglia. Ecco cosa vedere in Sardegna.

Cagliari, la Gerusalemme bianca

Cagliari è una città con un storia movimentata. Fondata dai Fenici, colonizzata dai Cartaginesi, occupata dai Romani, contesa da Pisani e Spagnoli, governata a lungo dai Piemontesi, conserva le tracce di questi popoli che si sono succeduti nel tempo. Il risultato è un insieme di colori, forme e stili dove domina il bianco delle mura del Castello, con le alte torri medioevali e le strade strette lastricate del vecchio quartiere. Proprio qui si concentrano le attrazioni più interessanti della città.

Il Castello è collegato alla città bassa dal Bastione di Saint Remy. Una scalinata formata da due rampe che si uniscono porta a un pianerottolo da cui si accede alla Passeggiata Coperta, un ambiente chiuso da grandi arcate. Una seconda gradinata a due rampe circolari sotto un grande arco conduce alla Terrazza Umberto I, oggi sede di un mercatino domenicale dell’usato.

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La cittadella del Castello era destinata a residenza dei nobili e da lì si svilupparono gli altri tre quartieri: Marina, Stampace e Villanova, destinati ai popolani. Questi rappresentano il centro storico cittadino, attorno al quale si è sviluppata la parte moderna della città.

Tra gli edifici religiosi, meritano una visita il Santuario di nostra Signora di Bonaria, più noto come la basilica di Bonaria, che è il più grande centro di pellegrinaggio della Sardegna e il duomo di Cagliari, un’antica chiesa dedicata alla Vergine Maria e a Santa Cecilia, sede arcivescovile di Cagliari.

Chi vuole andare al mare, a Cagliari non può perdersi il Poetto, un tratto di otto chilometri di sabbia che si estende dal promontorio della Sella del Diavolo sino al litorale di Quartu Sant’Elena.

Infine da non perdere la necropoli di Tuvixeddu nel quartiere di Is Mirrionis e una delle più grandi e rarissime necropoli puniche del Mediterraneo. Si può accedere gratuitamente e si trova in una collina chiamata, appunto, Tuvixeddu.

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Come arrivare a Cagliari

In auto: arrivare in auto a Cagliari vuol dire imbarcarsi sui traghetti che ogni giorno attraccano al porto.

In traghetto: a Cagliari attraccano navi di linea, traghetti e navi da crociera in partenza da Genova, Roma-Civitavecchia, Napoli e Palermo.

In aereo: Cagliari ha l’aeroporto Internazionale di Elmas, dal quale è possibile raggiungere il centro città grazie ad un servizio bus navetta.

La spagnoleggiante Alghero

Alghero è una delle città più belle e conosciute della Sardegna. Ha uno stile architettonico aragonese e catalano, tanto che ospita i Bastioni e le Torri retaggio delle dominazioni passate degli aragonesi prima e degli spagnoli poi.

Le più famose sono la Torre di Sulis, la torre di San Giacomo, la torre San Giovanni e quella della Maddalena. Il simbolo della città è la Cattedrale dell’Immacolata concezione del XVI secolo, nota anche con il nome Cattedrale di Santa Maria che si trova in pieno centro storico.

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A meno di 10 km da Alghero sorge il più esteso complesso di grotte sepolcrali preistoriche della Sardegna settentrionale, la necropoli di Anghelu Ruju, la più vasta necropoli della Sardegna prenuragica, caratterizzata da sepolture a domus de Janas (casa delle fate e delle streghe).

Ma una delle principali attrattive naturalistiche della città di Alghero sono le grotte di Nettuno, formazioni carsiche tra le più grandi in Italia, nel promontorio di Capo Caccia, a circa 24 km da Alghero. Per accedervi è possibile farlo via terra, attraverso una scalinata di 656 gradini lungo la parete del promontorio, la famosa Escala del Cabirol oppure tramite il traghetto dal porto turistico o dal molo della Dragunara. In queste grotte si trovano spettacolari formazioni calcaree fra stalattiti e stalagmiti e un lago salato della lunghezza di 120 metri.

Come arrivare ad Alghero

In nave: il porto passeggeri più vicino ad Alghero è quello di Porto Torres, che dista 40 km. Da lì ci sono bus delle autolinee ARST.

In aereo: l’aeroporto internazionale Riviera del Corallo di Alghero si trova ad appena 10 km dal centro città, raggiungibile con gli autobus di linea.

Spiagge abbaglianti nel Golfo di Orosei

Il comune di Orosei in provincia di Nuoro dà il nome ad un golfo con alcune delle spiagge più belle del mondo. La città di Orosei è molto bella da visitare, con un quartiere storico, il Palattos Betzos, ricco di case in pietra, palazzi, un castello e la chiesa di San Giacomo Maggiore. Merita una visita il Santuario di S. Antonio Abate, edificato in periodo pisano, con attorno le “cumbessias”, le tipiche casette per accogliere i pellegrini in visita. Nella piazzetta delle Anime sorge il Castello divenuto prigione dal Quattrocento fino all’Ottocento.

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A 13 km a nord da Orosei si trova l’Oasi di Bidderosa: ha fondali bassi fino a decine di metri dalla riva ed è un’oasi naturalistica e area protetta, inserita in un ampio parco naturale con un bellissimo mare trasparente. A poca distanza verso sud si trova invece Cala Ginepro, con la sua sabbia chiara e sottile e una pineta di ginepri dalla quale prende il nome che contrasta con l’azzurro del mare. La sabbia bianca, chiara, e fine e il fondale basso di Sa Curcurica, invece, rendono questa spiaggia la più adatta ai bambini piccoli. Alle spalle della spiaggia si estende una folta pineta che dà un riparo durante le ore più calde.

Come arrivare a Orosei

In aereo: l’aeroporto internazionale di Olbia Costa Smeralda si raggiunge in poco più di un’ora di macchina. Al più piccolo aeroporto di Tortolì atterrano voli da Roma, Milano e Verona (ma è attivo solo d’estate).

In traghetto: Orosei è raggiungibile via mare arrivando ad Arbatax, Olbia e Golfo Aranci. Da Arbatax i traghetti fanno rotta a giorni alterni per Civitavecchia e Genova. Da Olbia Isola bianca ogni giorno salpano traghetti per Genova, Livorno, Piombino, Civitavecchia e Napoli. Dal porto di Golfo Aranci si possono raggiungere le destinazioni di Piombino, Livorno, Civitavecchia, Fiumicino e Bastia in Corsica.

Isola della Maddalena

L’isola della Maddalena in Sardegna è la più grande di un complesso di 60 isole e isolotti che compongono l’arcipelago a nord-est. Il suo centro abitato è l’unico dell’arcipelago: qui si trovano palazzi del Settecento, una colonna con l’effigie di Giuseppe Garibaldi, che visse gli ultimi 26 anni a Caprera e la fortezza militare.

Fa parte di un parco nazionale ed è conosciuta nel mondo per le splendide spiagge (nell’arcipelago sono oltre 300). Qui i turisti possono visitare piccole baie, calette ed insenature, ma soprattutto rilassarsi su meravigliose spiagge.

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Una delle più frequentate è la cala dello Spalmatore, un’insenatura naturale divisa in due parti da un lungo pontile in muratura. La sua sabbia dorata, fine e grossolana, il mare trasparente e il basso fondale ne fanno una delle più frequentate dell’isola. Particolarmente adatta per famiglie con bambini (in quanto raggiungibile in auto grazie ad un parcheggio) è la spiaggia dei Monti dell’Arena, contraddistinta da una suggestiva duna di sabbia bianca circondata da formazioni rocciose punteggiate dal verde della macchia mediterranea.

Infine la spiaggia di Cala Francese a sud dell’isola è una delle più belle della Maddalena. Qui si trova la Cava Francese, all’interno della quale nella seconda metà del 1800 si iniziò ad estrarre granito, utilizzato per la realizzazione di importanti opere in tutto il mondo come il basamento della Statua della Libertà. I turisti possono visitare ciò che rimane della cava e i vecchi macchinari logorati dal tempo come il trenino, la gru, i binari e i carrelli.

Come arrivare all’isola della Maddalena

In auto: è possibile prendere un traghetto da Olbia, Santa Teresa di Gallura o Golfo Aranci.

In traghetto: l’isola è collegata via traghetto con il porto di Palau, raggiungibile da Olbia in auto o in autobus.
In aereo: l’aeroporto di riferimento è quello di Olbia.

La movimentata Villasimius

Il borgo di Villasiumius non è molto grande ma è diventato una meta turistica importante. Queste zone costiere erano luoghi di passaggio per rotte commerciali e militari. Infatti si trovano diverse torri di osservazione del XVI secolo. La Torre della Fortezza Vecchia in particolare risale al Cinquecento e fa parte di un complesso fortificato ristrutturato più volte nel corso dei secoli. L’originaria pianta triangolare si presenta oggi a stella per via della costruzione di piccoli bastioni ai vertici del triangolo. Qui si trova anche una piccola spiaggia, incontaminata e poco frequentata.

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Tra le località più famose a Villasimius c’è la Spiaggia del Riso, che deve il suo nome ai particolari granelli di sabbia che sembrano veri e propri chicchi di riso. Il mare è pulito e cristallino, il fondale basso e sabbioso e ci sono scogli in acqua. Piuttosto affollata durante i mesi estivi, è mediamente esposta ai venti. Infine nell’area marina di Capo Carbonara calette e splendide spiagge si alternano a promontori erosi dal tempo.

Come arrivare a Villasimius

In auto: è possibile prendere un traghetto per Cagliari e raggiungere Villasiumius in auto, in autobus o treno.
In aereo: l’aeroporto più vicino è Cagliari Elmas che dista circa 45 km da Villasimius.