Quando andare e cosa vedere a Lanzarote

spiaggia lanzarote

Se stiamo pianificando un weekend a Lanzarote, dobbiamo conoscere qual’è periodo migliore dell’anno, i luoghi che possiamo visitare e dove alloggiare senza spendere troppo.

Lanzarote è l’isola più nord-orientale del Arcipelago delle Canarie. Come tutte le isole Canarie è meta per milioni di turisti durante tutto l’anno, che godono del clima perfetto e di prezzi accessibili a poche ore di volo da ogni punto d’Europa.

Prima di scoprire cosa vedere durante una vacanza o week end a Lanzarote, un breve accenno per conoscere meglio il territorio delle isole Canarie.

Le Isole Canarie

arcipelago canario

Temperature miti tutto l’anno e paesaggi naturali mozzafiato, fanno delle Isole Canarie un piccolo paradiso tropicale in territorio Europeo. L’arcipelago si compone di sette isole vulcaniche nel bel mezzo dell’oceano Atlantico, a pochi chilometri di distanza dalle coste del Marocco, e raggiungibili in meno di 4 ore di volo dall’Italia anche grazie a numerosi voli low cost (ryanair e easyjet su tutti).

Il turismo alle Canarie

La maggior parte del flusso turistico si riversa ogni anno su quelle che vengono considerate le isole più conosciute, vale a dire Gran Canaria, Tenerife e Fuerteventura, rendendo la piccola Lanzarote il luogo ideale per chiunque cercasse qualcosa di più singolare e certamente più selvaggio.

canarie

Di fatti quest’isola, scoperta nel 1312 dall’Italiano Lanzerotto Malocello, nei secoli si é piegata solo in minima parte alle logiche del turismo e riempita di hotel di lusso, locali commerciali, piscine e quant’altro, quasi tutti collocati lungo la costa sud dell’isola, mostrando invece per oltre il 90% il suo volto più naturale, caratterizzato da paesaggi vulcanici così surreali da sembrare a tratti lunari (tanto da essere utilizzata come set per alcuni film, ad esempio “Odissea nello spazio”), spiagge senza confini e paesini caratteristici.

Quando andare a Lanzarote: clima mite tutto l’anno

clima mite canarie

Lanzarote gode di un clima particolarmente mite che garantisce temperature gradevoli anche in pieno inverno, rendendola una destinazione perfetta per fuggire dal freddo continentale nei mesi più gelidi (dicembre/gennaio).

In estate, tra luglio e agosto l’isola si popola di turisti italiani, spagnoli e inglesi, che approfittano delle ferie estive e della chiusura delle scuole. Le temperature possono superare i 30°, anche se la brezza tipica di questa zona rende il clima piacevole e raramente umido.

In primavera, tra marzo e maggio, visitare Lanzarote è sicuramente più rilassante e le temperature non raggiungono quasi masi i 30°. Da ricordare che durante la “semana santa”, quella che precede la settimana di Pasqua, l’isola si riempie di turisti che provengono dalla Spagna e alcuni paesi del nord Europa.

In autunno, tra settembre e ottobre, Lanzarote è ideale per gli amanti della tranquillità, dove possono gustarsi lunghe passeggiate e bagni al mare, senza i rumori della vita estiva. Anche le temperature sono più dolci, quindi perfette per rilassarsi e godersi la natura.

L’inverno è un altro periodo ideale per una vacanza a Lanzarote, che restano una delle mete preferite dai turisti del nord Europa: Paesi della Scandinavia e del Regno Unito. Le temperature in inverno oscillano tra i 20° e i 24°.

Cosa mangiare a Lanzarote

papas arrugadas

Particolarmente economico e al contempo squisito è il cibo che è possibile trovare sull’isola; infatti oltre alle pietanze tipiche delle terre iberiche come ad esempio la paella è possibile gustare ottimi piatti quali le “papas arrugadas“, ossia patate ricoperte da uno strato croccante che spesso vengono accompagnate da una salsa fatta di coriandolo, aglio e olio d’oliva chiamata “mojo“; è però nel settore vinicolo che Lanzarote eccelle, in quanto, sfruttando il territorio vulcanico, le viti vengono piantate direttamente in grandi fosse protette dal vento da muri di pietra lavica. La cantina più antica è “El Grifo” (da visitare!), maggiore produttrice del vino più conosciuto ed esportato: la Malvasia vulcanica.

Cosa vedere a Lanzarote

visitare lanzarote

Una volta atterrati all’aeroporto di Arrecife, la soluzione migliore per visitare Lanzarote è senza dubbio quella di dotarsi di una mappa dell’isola e noleggiare un automobile, non solo perché, viste le ridotte dimensioni dell’isola, consente di visitarne gran parte in completa autonomia, ma anche perché, al contrario di ciò che avviene nella maggior parte dei paesi europei, spesso non è richiesta alcuna carta di credito per il noleggio auto e i costi sono molto contenuti.

Puerto del Carmen

puerto del carmen

La zona migliore per soggiornare è senza dubbio Puerto del Carmen (poco distante dall’aeroporto), che rappresenta il maggior polo turistico dell’isola, potendo offrire un’animata vita notturna e numerosi ristoranti (soprattutto di sushi), ma anche sistemazioni low cost nei numerosi apart-hotel, b&b e graziose case vacanza.

I luoghi da vedere a Lanzarote sono numerosi, se si hanno dunque pochi giorni a disposizione sarebbe opportuno individuare in anticipo quelli che si ritiene assolutamente da non perdere e redigere un piccolo programma di viaggio, al fine di ottimizzare i tempi.

Timanfaya National Park

timanfaya

Questo parco nazionale rappresenta il fiore all’occhiello dell’isola e non lo si può assolutamente perdere. A causa delle eruzioni vulcaniche comprese tra il 1730 e il 1736, questa zona dell’isola si presenta come un’incredibile distesa di lava, tanto particolare e suggestiva da diventare nel 1993 patrimonio mondiale Unesco e essere qualificato come “riserva biosferica“.

Percorrendo la strada che da Mancha Blanca va verso Yaiza è possibile arrivare al parcheggio del centro visitatori, ma da questo punto in poi è obbligatorio affidarsi a un tour organizzato che tramite un bus porta nel cuore del parco. Il paesaggio è mozzafiato.

Trovarsi all’interno di un ambiente completamente privo di qualsiasi traccia umana e interamente pietrificato dall’ira di Madre Natura lascia letteralmente sgomenti. Muoversi circondati da colate di lava solidificata, dà la sensazione di trovarsi completamente immersi nel set di un film di fantascienza dominato da due colori (il rosso del ferro e il nero del basalto) il cui contrasto contribuisce a rendere il paesaggio unico e lunare.

Il tour del parco prevede anche delle piccole sorprese, come la possibilità, una volta in cima alla vetta del Timanfaya, di pranzare al ristorante “El Diablo” (frutto della mano di Cesar Manrique) dove i piatti vengono cucinati sfruttando il calore sprigionato dallo stesso vulcano; oppure, per i più romantici, è possibile percorrere i sentieri vulcanici in sella a un cammello.

Mercatino di Teguise

teguise

Tutte le domeniche le caratteristiche vie del centro di Teguise si trasformano in un meraviglioso mercatino a cielo aperto. E’ possibile trovare di tutto: dall’artigianato all’abbigliamento passando per le tipiche bancarelle dello street food, dove è possibile mangiare churros, hamburger e hot dog, ma anche trovare un’infinita di marmellate artigianali. Un mercato tranquillo, in perfetta linea con i ritmi lenti dell’isola, dove tornare a casa senza aver comprato qualcosa è praticamente impossibile.

paese di teguise

Inoltre il meteo sempre clemente, i gruppi musicali che animano le vie, i bar e le taverne ma soprattutto le tipiche case bianche che delimitano il perimetro del mercatino fungendo da argini, contribuiscono a creare un atmosfera troppo armoniosa per non essere visitata.

El Golfo

el golfo

Si tratta di un piccolo paese di pescatori nella costa sud occidentale dell’isola dove è possibile gustare dell’ottimo seafood a prezzi convenienti, ma soprattutto visitare un vero e proprio spettacolo della natura: il lago verde (o “de los ciclos“).

Il suo colore è dovuto all’alta concentrazione di organismi vegetali che conferiscono al lago una tonalità smeraldo davvero affascinante, soprattutto se vista in contrapposizione all’azzurro del mare e al nero vulcanico della sabbia. Le giornate particolarmente soleggiate tendono a esaltare i colori di tale scenario dando vita a un vero e proprio quadro naturale, il cui unico autore è la natura.

La balneazione è vietata essendo stato il “lago verde” dichiarato Riserva Naturale.

Jardin de Cactus

cactus

Una meraviglia botanica in un luogo inospitale, frutto dell’opera di Cesar Manrique che ha trasformato una cava abbandonata in una delle principali attrattive dell’isola.

Questo giardino/museo si compone di oltre 1.400 specie di cactus distribuite su un ambiente costruito verticalmente e dominato nel suo punto più alto da un vecchio mulino dal quale è possibile ammirare la bellezza delle piante arginate da terrazze di lapillo nero e circondate da svariate opere d’arte.

Si trova nella zona di Guatiza, la parte settentrionale dell’isola e l’ingresso è molto economico (circa 5 euro).

Papagayo Beach

papagayo spiaggia

Per gli amanti del mare, una tappa fondamentale è la Playa di Papagayo.

Insieme a Playa Blanca è la spiaggia più frequentata di Lanzarote, e non farete fatica a capirne il motivo una volta arrivati.

Situata nell’estremo sud dell’isola, non è semplice da raggiungere dovendosi muovere per parecchi chilometri lungo sentieri sterrati, ma ogni sforzo verrà ampiamente ripagato.

Con la sua forma a mezzaluna, Papagayo strega per le sue acque trasparenti circondate da ripide rocce che si tuffano direttamente nel mare, per la sua sabbia bianca e i suoi fondali colorati. Salendo sui costoni di roccia che circondano e abbracciano la spiaggia, è possibile dominare dall’alto questo scenario e concedersi una vista mozzafiato su tutto il golfo.

Tappa d’obbligo dopo una giornata in spiaggia è “El chiringuito“, l’unico locale della zona che con la sua terrazza offre la possibilità di osservare un panorama meraviglioso (soprattutto al tramonto) gustandosi una paella o un ottimo spritz.

Cueva de los Verdes

Cueva de los Verdes

Nata dall’eruzione di Monte Corona più di 5000 anni fa, la Cueva de los verdes è una delle grotte più grande d’Europa ed è composta da diversi labirinti, lagune sotterranee e abissi all’apparenza senza fondo ma illuminati da una particolare luce verde che da il nome a questo posto. Nonostante l’intervento dell’uomo che ha cercato di rendere accessibile tale ambiente creando sistemi di illuminazione, si può notare come gli spazi restino perlopiù incontaminati e caratterizzati dalla massiccia presenza di depositi di sale e canali di lava.

Particolare curioso il fatto che la Cueva de los verdes nei secoli scorsi veniva usata dai Lanzarotes come rifugio per scampare agli attacchi dei pirati che saccheggiavano l’isola.

Il percorso si sviluppa per circa 1 km ed è abbastanza accessibile.

Casa Museo di Cesar Manrique

museo cesar manrique

Lo abbiamo già citato più volte, del resto sarebbe impossibile scindere la storia di Lanzarote da quella del suo personaggio più illustre: Cesar Manrique, colui che ha fatto di Lanzarote una destinazione turistica riuscendo a mantenere inalterati i suoi splendidi paesaggi naturali, senza cedere a logiche di mercato e evitando quindi di deturparne la bellezza.

Ogni angolo di quest’isola parla di lui, ma il modo migliore per capirne il genio è visitare il suo museo ad Haria, a nord di Arrecife.

Dopo avere dato ampio spazio alla visita del museo, è possibile perdersi per le vie di Harìa, piccolo paese dell’entroterra posizionato in quella che viene chiamata la “valle delle mille palme” che conferisce al paese una dimensione prettamente bucolica e rilassata.

Vacanze a Lanzarote

Lanzarote si presenta come un’isola particolarmente cheap, dormire e mangiare sull’isola è ancora alla portata di tutte le tasche, quindi non si hanno particolari difficoltà a godersi appieno la vacanza senza gravare troppo sulle proprie finanze.

Dove dormire a Lanzarote

hotel vacanze puerto del carmen

Se stiamo cercando dove dormire a Lanzarote, senza dubbio il posto migliore in cui alloggiare è Puerto del Carmen, vista la sua centralità (si trova lungo la costa sud-orientale dell’isola), ma soprattutto la presenza di numerose attività commerciali che la rendono fulcro nevralgico della movida isolana. Si compone di due parti:

La città vecchia, che fondamentalmente si presenta come un piccolo porto di pescatori, dove la vita scorre a ritmi lenti ed è possibile gustare dell’ottimo pesce o fare diversi sport d’acqua.

La città nuova, dove è invece doveroso visitare Playa Grande, la spiaggia di sabbia dorata più grande di Lanzarote, costeggiata da un vivace lungomare dove si susseguono le principali attrattive per turisti; essendo questa zona infatti quella che maggiormente si è piegata al turismo di massa, è facile trovare bar, night club, locali e divertimenti di ogni genere.